Collettivo Exarchia


Piegarsi vuol dire mentire

Intervento al presidio "STOP agli integralisti cattolici e ai neofascisti"

Il 29 giugno si è svolto un presidio antifascista in Piazza Maggiore in risposta ai recenti avvenimenti , organizzato dalla rete "STOP agli integralisti cattolici e ai neofascisti

"Nella provincia bolognese, specialmente nei Comuni dell'Unione Reno-Galliera (S. Pietro in Casale, Poggetto) le associazioni di integralisti cattolici che si dicono "anti-gender" vanno sempre più a braccetto con realtà dichiaratamente fasciste come Forza Nuova e l'associazione Evita Peron (le donne di Forza Nuova) che sfruttano l'occasione per avere un briciolo di visibilità e per legittimarsi come "difensori dei valori patrii"".

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Perché un anarchismo "sociale"?

“Siamo un collettivo anarchico” diciamo in modo sbrigativo nel nostro "Chi siamo", ma crediamo che questa espressione non sia abbastanza esaustiva.

Ci sono state fasi storiche, come quella che abbraccia i decenni a cavallo del Novecento, nelle quali definirsi “anarchici/he” e basta non presentava particolari problemi di comunicazione. In quei tempi il movimento anarchico italiano era forte, pienamente immerso nel tessuto sociale e capace di incidere nella vita politica del paese così come nella vita quotidiana delle persone. Le tendenze minoritarie interne o legate al movimento (come quella individualista), seppure presenti, non fecero mai venire meno la stretta associazione tra “anarchismo” e quei principi cardine che ne avevano costituito le idee fondanti (puntualmente riportate nel testo) e che avevano contribuito a renderlo un attore di primo piano.

Perché quindi condividiamo un articolo in cui si parla di “anarchismo sociale”? Perché da allora molto è cambiato.

Il progressivo indebolirsi del movimento, lo sviluppo di varie tendenze che si discostano in modo deciso dal comunismo anarchico classico, fiumi di inchiostro speso in sistematiche e infami campagne di propaganda statale, così come decenni di repressione, hanno contribuito a trasformare tanto il movimento stesso quanto le condizioni nelle quali ci troviamo ad agire. Condizioni che devono poter essere comprese con chiarezza se vogliamo essere in grado di elaborare risposte che, senza aggrapparsi ostinatamente ai tempi perduti di un “glorioso passato”, cerchino invece di adattarsi alla realtà sociale che ci circonda per cercare di ricostruire un movimento anarchico contemporaneo.

Il testo che segue vuole essere semplicemente un piccolo passo in questa direzione.

L'originale in inglese è reperibile qui: https://solarpunkanarchists.com/2016/02/25/why-social-anarchism/

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Stop agli integralisti cattolici e ai neofascisti

Giovedì 29 giugno 2017

Ore 18,30, @ piazza del Nettuno

Aderiamo e condividiamo volentieri il comunicato di indizione di un presidio antifascista dopo le provocazioni fasciste e omofobe avvenute presso la scuola elementare di Poggetto, frazione di San Pietro in Casale (BO).

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Che cos'è l'ecologia sociale

Il testo che proponiamo è una breve introduzione all’Ecologia Sociale.

Murray Bookchin (1921-2006) è stato un pensatore anarchico,
fondatore e maggior esponente dell’Ecologia Sociale. L’approccio di Bookchin non si lega a un solo dominio della conoscienza. Noi siamo abituati a pensare in termini di scienze umane e scienza naturali e troppo spesso ci dimentichiamo che le une dipendono dalle altre e viceversa. Per
comodità analitiche possiamo dividere la conoscenza in campi a patto che non ci
scordiamo di vivere in un mondo che costituisce un’unità complessa e in continuo
cambiamento. Ed è in questo senso che si sviluppa il pensiero di Bookchin anche in
questo testo dove si parla di sociologia, biologia, psicologia seguendo o criticando diversi
filoni di queste discipline.

Partendo da questo presupposto, ovvero che la realtà del mondo è una e complessa,
impossibile da ridurre e iscrivere a un unico dominio della conoscenza, e assumendo che
l’uomo e la terra (intesa come mondo naturale) sono due entità complementari i cui
destini sono inevitabilmente legati, facciamo nostra la critica delle forme di dominio
dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura che sta alla base dell’Ecologia sociale. Allo
stesso modo ribadiamo non solo il desiderio, ma la necessità di una società libera e
autogestita.

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Proiezione di "Golden Dawn. A personal affair"

Venerdì 19 maggio 2017

Ore 20,00, @ Circolo Anarchico C. Berneri (p.zza di Porta S. Stefano, 1)

Sono anni che la giornalista Angélique Kourounis sta scavando nell'organizzazione del partito neo-nazista greco Alba Dorata. Dopo altri due documentari, in quest'ultimo suo lavoro del 2016 tenta di scoprire "cosa accade nella testa dei militanti di Alba Dorata, che si pongono come vittime del Sistema", mettendo sotto il riflettore il collasso finanziario, l'instabilità politica e i rapporti famigliari.

Documentario in lingua greca con sottotitoli in inglese.

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Costruiamo Ponti

Questo pamphlet nasce da una serie di incontri e discussioni con compagne e compagni di alcuni spazi di Atene, rielaborati sotto forma di intervista. Non vuole quindi essere né una descrizione oggettiva di quel mondo che è l’anarchismo greco, né pretende di essere un’analisi accademica accurata. Il fatto che questi compagni, ogni volta, sottolineassero il fatto che si trattava della loro opinione, invitandoci a parlare anche con altri, crediamo sia un segno forte dell’attendibilità di quelle stesse opinioni.
Ringraziamo pertanto i compagni e le compagne di Officina Eutopia, Pikrodafni Squat, K-vox e Nosotros, fra cui sicuramente G. P., ed in particolare, fra tutti, N. P.

Ad Alexis

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