Collettivo Exarchia


Piegarsi vuol dire mentire

Inaugurazione della biblioteca e sala studio "Elio Xerri"

Venerdì 18 maggio 2018

Ore 20:00, @ Circolo Anarchico C. Berneri (p.zza di Porta S. Stefano, 1 - Bologna)

Dopo quasi un anno di lavori e preparazioni a cui abbiamo preso parte a vario grado, viene inaugurata la nuova biblioteca e sala studio del Circolo Anarchico Camillo Berneri dedicata al compagno Elio Xerri.

Nell'ottica di rendere fruibile il materiale della biblioteca e creare un luogo di studio e confronto sul pensiero anarchico e in generale sugli studi sociali abbiamo pensato di impegnarci come Collettivo Exarchia nell'apertura di una sala studio autogestita. Il nostro ragionamento è partito dall'esigenza di avere più spazi di questo tipo aperti nei fine settimana, quando le già scarse sale studio presenti in città diminuiscono ancora.

Qui non ci saranno né tornelli né badge, non si faranno differenze tra studenti in-corso o fuori-corso, docenti o semplici curiosi, sarà un luogo aperto a tutt*, dove poter studiare, leggere o scrivere le proprie ricerche, consultare il catalogo della biblioteca e conoscere gli strumenti informatici (open e autogestiti) che sono stati usati, il tutto in un ambiente accogliente, sereno e luminoso.

Condividiamo saperi senza fondare poteri!

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Presentazione dell'inchiesta "Precarietà nova" al Circolo Anarchico C. Berneri

Venerdì 11 maggio 2018

Ore 19:00, @ Circolo Anarchico C. Berneri (p.zza di Porta S. Stefano, 1 - Bologna)

Ci siamo! E' uscita la nostra inchiesta "Precarietà nova. Racconti di quotidiano sfruttamento tra università e lavoro" edita da La Fiaccola (Ragusa). Questa è solo la prima di un ciclo di presentazioni che abbiamo pianificato e che speriamo diventino un modo per confrontarsi, riconoscersi e organizzarsi contro l'offensiva neoliberista.

Non viviamo più come schiavi/e!

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Dal ventre dell'università-azienda

La nostra inchiesta "Precarietà Nova. Racconti di quotidiano sfruttamento tra università e lavoro", che per noi ha rappresentato la base sulla quale costruire un discorso e una strategia di azione organici fra loro, è stata realizzata nel corso di diversi mesi nei quali abbiamo intervistato studenti, tirocinanti, dottorandi, ex-studenti, lavoratori più o meno precari. Abbiamo cercato indagare le condizioni materiali ed esistenziali di queste persone tanto quanto la percezione che esse hanno dei processi di precarizzazione che vivono sulla propria pelle, dando spazio alla voce dei diretti interessati, con l'obiettivo di elaborare una strategia per l'organizzazione.

Riproduciamo qui un nostro articolo scritto per Germinal (giornale anarchico e libertario di Trieste, Friuli, Isontino, Veneto, Slovenia) di presentazione dell'inchiesta, la quale verrà pubblicata a breve.

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L'antifascismo non lo deleghiamo

Rilanciamo e aderiamo all'appello per il 25 aprile 2018 alle ore 10:00 presso la rotonda Domenico "Dodi" Maracino (quartiere Barca) per la partenza del corteo antifascista che si concluderà al Pratello.

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Mai più Macerata! Mai più Firenze!

Sabato 24 marzo 2018

Ore 14:00, @ piazza XX Settembre, Bologna

Un mese fa per le strade di Macerata hanno sparato a Festus, Jennifer, Gideon, Mamadou, Omar e Wilson. Due settimane fa a Firenze è stato ammazzato Idy, un migrante senegalese. Lo scorso ottobre a Bologna davanti al centro di via Mattei sono stati esplosi colpi di pistola contro un operatore eritreo e un richiedente asilo.

È ora di dire basta! È tempo di prendere parola contro il razzismo che mette in pericolo la nostra vita!

Noi donne e uomini migranti siamo qui per costruire una vita migliore. Lottiamo ogni giorno contro il razzismo, il ricatto del permesso di soggiorno, la negazione del diritto d’asilo, lo sfruttamento sui luoghi di lavoro e la povertà.

Ora però è la nostra stessa vita a essere in pericolo: non siamo venuti in questo paese per farci ammazzare per le strade. Per questo è giunto il momento di scendere in piazza anche a Bologna e prendere parola contro razzismo, violenza e sfruttamento! Per Idy Diene e per tutti noi!

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Global Action for Afrin

Venerdì 23 marzo

Ore 17:30, @ Piazza Nettuno, Bologna

Invitiamo tutte e tutti a scendere in piazza per il popolo curdo contro l'aggressione della Turchia
Invitiamo tutte e tutti a scendere in piazza per difendere Afrin, per difendere la rivoluzione delle donne, per il confederalismo democratico.

Aderiamo all'appello internazionale lanciato dalle compagne e dai compagni curdi per scendere nelle piazze di tutto il mondo in solidarietà ad Afrin.

Il 20 di gennaio è iniziata l’invasione del cantone di Afrin. Questo territorio, collocato nella parte occidentale della Federazione Democratica della Siria del Nord, è stato bombardato senza pietà da cacciabombardieri, artiglieria e ogni tipo di armamentario moderno che porta il marchio della NATO. L’esercito Turco, al fine di non sporcarsi le mani e cancellare il numero di morti dalle sue statistiche, sta conducendo l’attacco servendosi di milizie jihadiste. Queste milizie, che in principio facevano parte di Al-Qaeda e che nel 2014 si sono riorganizzate nella forma di Daesh, vanno oggi sotto il nome di FSA. Le immagini brutali che gli invasori stanno pubblicando sui propri social media, così come le chiamate rumorose alla guerra contro gli infedeli, al grido di “Allaha Akbar”, ci ricordano che il Rojava sta ancora combattendo lo stesso nemico che ha già sconfitto a Kobane e Raqqa. Ma questa volta, la bandiera dietro cui avanza è quella del secondo più grande esercito della NATO. Del resto, in molte immagini la bandiera nera di Daesh è stata avvistata insieme alla bandiera rossa della Turchia. Molti combattenti, uccisi in battaglia dalle forze di auto-difesa che stanno resistendo ad Afrin, sono stati senza dubbio identificati come comandanti di Daesh.

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