Collettivo Exarchia


Piegarsi vuol dire mentire

Ovunque Kobane / Ovunque Resistenza!

Questo opuscolo sintetizza vari contributi apparsi sul tema, tra cui alcuni scritti di Abdullah Ocalan (su tutti Democratic Confederalism, London-Duisburg 2011), i due opuscoli Dai monti del Kurdistan (Cuneo 2012) e Nell’occhio del ciclone di Daniele Pepino (Valsusa 2014), articoli apparsi su Il Manifesto, Umanità Nova, Nunatak e quanto elaborato da euronomade.info, dal Collettivo Anarchico Libertario livornese e dal Nodo Sociale Antifascista di Bologna.

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Ripartire dalla Rivoluzione Sociale

Questo testo è, in origine, il documento fondativo di APO, una delle federazioni anarchiche attive attualmente in Grecia. APO ha sviluppato un percorso di adeguamento del pensiero libertario per un anarchismo sociale contemporaneo.
Qui viene tracciato un sentiero in grado di ricomporre quelle fratture che si son viste nel pensiero anarchico occidentale: conflitto e proposta, controcultura e apertura, organizzazione ed eterogeneità, realismo e coerenza politica. Elementi organici l'uno con l’altro, che le congiunture storiche e la crisi dell'anarchismo “classico” hanno poi posto in contrapposizione.

Questo documento, così come molti altri che speriamo di riuscire a tradurre e far circolare, vogliono provare a proporre una via d’uscita da una situazione di riflusso, che possa coniugare il rinnovamento con la coerenza politica.

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Il vero degrado è la polizia in Università

Il 25 ottobre, studenti e studentesse sono stati brutalmente caricati e malmenati dalla polizia in antisommossa per il semplice fatto di aver tentato un’autoriduzione nella mensa universitaria presente a piazza Puntoni.

Come al solito, l’unica risposta alle proteste per queste condizioni vergognose, è stata quella della violenza poliziesca: una monotonia che unisce l’UniBo con il comune, il PD e la questura.

Nella stessa logica rientrano la copertura delle azioni neofasciste, le campagne stampa istituzionali sessiste e razziste, le campagne “anti-degrado” del partito di governo e dei “comitati di cittadini” – come testimoniano i recenti fatti di Gorino – e non ultima la triste precarietà delle nostre vite.

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Disertiamo il reclutamento! NO al Recruiting Day

L’hanno chiamato Recruiting Day. Già la scelta delle parole dice tutto: “recruiting” richiama letteralmente, oltre all’idea dell’ingaggio lavorativo, anche l’immaginario dell’arruolamento militare. E questo è: una giornata organizzata dall’Alma Mater per reclutare il maggior numero possibile di persone e integrarle nel sistema di schiavitù proposto dalle grandi aziende presenti all’evento. Per quanto cosparsi di lustrini e paillettes, si parla dei soliti tirocini, lavori precari o non pagati e lavori con contratti ridicoli a tutele zero (altro che Garanzia Giovani). La sostanza è sempre quella di selezionare soggetti adatti alle mansioni iperspecifiche necessarie al mercato per trarre i massimi profitti, andando a pescare nel magma dei/delle giovani che non possono sottrarsi al ricatto del lavoro. La promessa di un salario o di un’assunzione è una grande menzogna, presentata come un premio anziché come un diritto.

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Dal 25 aprile al 2 agosto, la resistenza è liberazione!

Rilanciamo l'appello del Nodo Sociale Antifascista di Bologna, per martedì 2 agosto, h.8.30 in Piazza Nettuno.

Di seguito il comunicato da Staffetta.

Bologna 2016
Dal 25 aprile al 2 agosto, la resistenza è liberazione!

Il corteo dello scorso 25 aprile composto da più di mille antifascisti-e, che da piazza dell’Unità è confluito nel Pratello R’Esiste, ha fatto tappa davanti alla stazione ferroviaria, dove dal microfono è stata ribadita l’unica verità possibile sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980: la mano è fascista, il mandante è lo Stato.

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Presentazione di "Fascisti del terzo millennio. Per un'antropologia di CasaPound"

Mercoledì 27 aprile 2016

H.19:00 @ Circolo Anarchico Berneri, Piazza di Porta S. Stefano 1, Bologna

Il gruppo neofascista CasaPound sfrutta la crisi economica ed esistenziale attuale per riproporre ancora una volta “soluzioni” autoritarie, razziste e pratiche squadriste.

Il libro che presenteremo è frutto di una ricerca antropologica sui “fascisti del terzo millennio”. Attraverso organizzazioni parallele come Blocco Studentesco, questa organizzazione cerca legittimità e reclute anche nel mondo della formazione.

La ricerca antropologica fornisce strumenti efficaci per comprenderne i miti, l'immaginario e le pratiche.

Ne discuteremo insieme all’autrice, Maddalena Gretel Cammelli.

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