Collettivo Exarchia


Piegarsi vuol dire mentire


Basta fascismi in città! Liberiamo Bologna!

Rilanciamo l'appello a una mobilitazione antifascista lanciato dall'assemblea pubblica del 6 luglio

Al grido di «Prima i profughi italiani» e «Stop accoglienza business», l’estrema destra integralista di Forza Nuova annuncia di voler sfilare per le vie di Bologna sabato 11 luglio a partire dalle ore 10.

Nel dicembre del 2008 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno che chiedeva «la messa fuorilegge del movimento politico Forza Nuova, per ricostruzione del partito fascista e per inottemperanza delle norme previste dalla legge Mancino, essendo stati diversi dirigenti e militanti di Forza Nuova più di una volta coinvolti in episodi di violenza razzista e fascista».

Ma oggi, con l’avanzare della crisi economica, il clima è cambiato. Istituzioni e centri di potere fanno a gara nel promuovere una cultura nazionalista e autoritaria, favorendo fra l’altro la riorganizzazione della destra.

A Bologna negli ultimi mesi la Questura ha espressamente negato l’ingresso nel centro storico a una manifestazione di Rom e Sinti che commemorava la rivolta antinazista del 16 maggio 1944.

A Bologna tutti i partiti e partitini della destra xenofoba tengono banchetti in centro per la loro propaganda d’odio razzista e sessista.

A Bologna il questore Coccia rispolvera leggi fasciste contro le lotte sociali e studentesche e dà invece copertura a ogni provocazione dell’estrema destra.

A Bologna il sindaco Merola, sempre ambiguo o silente sull’attivismo neofascista in città, non fa altro che invocare sgomberi, «legalità» e «sicurezza» in sintonia con la destra cittadina.

A Bologna l’ex rettore Dionigi ha militarizzato un’università sempre più oziosa e affarista per coprire un piano di speculazione edilizia a beneficio di rentier e clientele.

A Bologna l’arcivescovo Caffarra continua a sostenere e difendere i gruppuscoli cattonazisti e la loro campagna di diffamazione aggravata da misoginia, omofobia e sessismo.

È questa la città che vogliamo?

Una città di razzismo strisciante e di squadrismi istituzionali? Una città di disciplinamento soffocante dei comportamenti e delle sessualità? Una città di sgomberi, miseria e suicidi?

Basta fascismi in città! Liberiamo Bologna!

Presidio antifascista sabato 11 luglio in Piazza Nettuno alle ore 9

Per adesioni: staffetta at riseup punto net

- Adesioni in aggiornamento:

Nodo Sociale Antifascista
Mujeres Libres
Vag61
Laboratorio Smaschieramenti

Collettivo Exarchia
Circolo anarchico Berneri

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“Tu la chiami guerra e non ti spieghi il perché”

Lunedì 22 giugno - Dalle 17,30 a Scienze Politiche (Strada Maggiore, 45)

ore 18:00 - Che divisa porti fratello? Nessuna
Viaggio tra prima guerra mondiale, guerre coloniali e guerre odierne in un discorso che chiama in causa da subito il controllo dell'informazione da parte di stato e capitale. Incontro con il prof. Carlo D'Adamo curatore dell'omonima mostra.

ore 20:00 - 100 anni dopo: vecchie e nuove bugie di guerra, lettura a due voci
Letture antimilitariste di e con Daniele Barbieri e Agata Marchi come esercizio di memoria contro il militarismo e i nazionalismi che, come avvoltoi, si riaffacciano ai giorni nostri ancora una volta.

Ore 21:30 - Cent'anni a Nordest. Viaggio tra i fantasmi della “guera granda”
Wu Ming 1 presenta il suo ultimo libro assieme a Girolamo De Michele. “A Nordest il passato si confonde con il presente, tra memorie rimosse ed eredità inconfessate. Così ho deciso di studiare, intervistare, mappare, scrivere.”

Dall'apertura, sarà presente una sezione espositiva con una selezione della mostra Che divisa porti fratello? Nessuna a cura del Prof. Carlo D'Adamo.

Dalle 19.00 aperitivo mangereccio organizzato dal Circolo Anarchico C. Berneri aderente alla Rete Eat the Rich.

Nostra patria è il mondo intero!
Guerra agli oppressori!

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Basta sgomberi, solidarietà a La Rage

Appena passato lo show delle elezioni, in cui è stato evidente come i teatrini dei politici continuino a perdere credibilità ovunque, a Bologna si è svolto un altro atto della violenta campagna che mira a eliminare dalla città ogni spazio di dissenso e di alternativa culturale e sociale.
A farne le spese oggi è stata La Rage, un edificio inutilizzato da anni che è stato liberato dal noioso vuoto in cui era stato imprigionato, un progetto che mirava a radicarsi nei quartieri S. Donato e Bolognina che da anni vengono o puntualmente coinvolti in progetti di “riqualificazione urbana” miranti a distruggere il tessuto sociale esistente per diffondere la città vetrina, o abbandonati a se stessi con l'accusa di “degrado”.

Solidali con le compagne e i compagni de La Rage e con tutte le occupazioni.

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No al fascismo! No alla guerra!

«Il 24 Maggio di cent'anni fa l'Italia entrò nella I guerra mondiale e i fascisti del terzo millennio scelgono questo giorno di vergogna per ribadire il loro slogan demenziale: “alcuni italiani non si arrendono”: infatti per sabato 23 Maggio, Casa Pound ha convocato un corteo nazionale a Gorizia.” Ne dà notizia l'Osservatorio Regionale Antifascista del Friuli-Venezia Giulia che per lo stesso giorno ha convocato una manifestazione contro la guerra e contro il fascismo.
Come Collettivo Exarchia condividiamo e rilanciamo l'appello per una grande manifestazione antifascista che non permetta di celebrare tranquillamente questa macabra ricorrenza.

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Mangiamoci il padrone!

Martedì 19 maggio ore 12: pranzo sociale in piazza Verdi con Rete Eat The Rich

Martedì 19 maggio, in un clima di convivialità, Piazza Verdi ci vedrà a tavola con chiunque vorrà partecipare e condividere un piatto e una piazza che in quel momento tornerà ad essere di tutti/e coloro che la vivono e l'attraversano ogni giorno.
Con la Rete Eat the Rich, la rete cittadina di mense popolari, mercati, gruppi d'acquisto e laboratori di autoproduzioni, verrà organizzato un pranzo sociale per riprenderci spazi e bisogni.

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