Collettivo Exarchia


Piegarsi vuol dire mentire

La resistenza è liberazione!

Rilanciamo e aderiamo all'appello per il 25 aprile 2016 alle ore 10,00 in piazza dell'Unità per la partenza del corteo antifascista che si concluderà in via del Pratello nel corso della giornata Pratello R'Esiste.

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Solidarietà al collettivo Medicina in Movimento

Da tempo, gli spazi universitari in cui possiamo incontrarci, discutere ed organizzarci liberamente, si stanno restringendo, contemporaneamente ad una gestione della città (aree universitarie comprese), che punta sempre di più ad un controllo orwelliano di ogni singolo aspetto che vada a contraddire l'immagine pubblicitaria di una Bologna/Alma Mater vetrina, dove niente succede e nessuno esce dal percorso prestabilito da altri.

Ora, veniamo a conoscenza di quello che è successo nell'ospedale Sant'Orsola ai compagni e alle compagne di Medicina in Movimento, che, in mancanza di uno spazio adeguato dove tutti/e possano riunirsi e socializzare, e quindi trovatisi in una sala d'aspetto inutilizzata per fare assemblea, si sono visti aggrediti e minacciati dai soliti baronati medici e accademici e da qualche loro tirapiedi.

Evidentemente, l'occuparsi in maniera critica di problemi sociali e politici in un settore come quello sanitario, fondamentale per le persone, ma che in città come Bologna muove fiumi di denaro, di posti di potere e interessi di partito, è qualcosa di scomodo a molti.

A loro va la nostra solidarietà e tutto il nostro supporto.

Azione diretta per aprire spazi di libertà!

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Preti e fascisti fuori dalle università, fuori dagli ospedali, via dalle nostre vite!

Sabato 19 dicembre 2015

Ore 7:30, @ piazza Santo Stefano, Bologna

Per la nostra libertà e per la nostra autodeterminazione:
preti e fascisti fuori dalle università, fuori dagli ospedali, via dalle nostre vite!

Il 19 dicembre gli anti-abortisti del Comitato No194 ci riprovano.
Che cos'è il Comitato No194? È un gruppo integralista cattolico che chiede l'abolizione della legge 194, la legge che sancisce e regola il diritto per ogni donna all'interruzione volontaria di gravidanza (IVG)… ovvero la possibilità di abortire.

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Per la libertà degli arrestati No Expo in Italia e in Grecia

Sabato 12 dicembre 2015

Ore 16:00, @ davanti al Consolato greco (via Indipendenza, 67/2 - Bologna)

All’alba di giovedì 12 novembre 2015 le polizie greche e italiane hanno fatto irruzione in alcune abitazioni di Atene e Milano, compiendo numerosi arresti in relazione alla manifestazione No Expo del primo maggio a Milano.
Quattro compagni italiani sono ora in carcere e su cinque greci incombe la minaccia dell'estradizione in Italia.

Libertà per i compagni italiani ancora dietro le sbarre!

No all'estradizione dei cinque compagni greci in Italia!

La solidarietà è la nostra arma più forte: se toccano uno/a toccano tutti/e!

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No Expo: presidio in solidarietà con gli arrestati dall'Italia alla Grecia

Il 12 novembre a Bologna abbiamo voluto manifestare in modo concreto la nostra solidarietà agli arrestati per i fatti del Primo maggio NoEXPO a Milano. È stato quindi convocato un presidio in Piazza Verdi - in zona universitaria - che, dalle 18:30 alle 20:30, ha informato sulla situazione repressiva ribadendo la nostra solidarietà e vicinanza ai compagni arrestati in Italia e in Grecia. Uno striscione con scritto "dalla Grecia all'Italia tutt* liber*! Solidarietà agli arrestati NOEXPO - αλληλεγγύη" è stato appeso nella centrale via Zamboni.

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Solidarietà al Libera Officina di Modena

Il 19 novembre saremo a Modena, per il corteo a sostegno de* compagn* imputati a seguito dello sgombero, avvenuto nel 2009, del Libera di Marzaglia.
Quello spazio costituì un’esperienza eccezionale, teatro di socialità non mercificata, sperimentazione, politica orizzontale e autogestionaria.
Proprio per questo padroni e stato agirono di concerto per stroncare sul nascere l'anelito rivoluzionario di quel luogo. In quella occasione, con il pretesto della costruzione di un autodromo mai voluto, furono dispiegate forze spropositate di polizia e, dopo una resistenza durata tutta la giornata, il casolare fu fatto demolire la notte stessa.
Come se non bastasse, divers* compagn* furono portati a giudizio con accuse pesanti. All’oggi, un compagno rischia ancora 18 mesi di carcere.

Ma le gesta ed i momenti di solidarietà rimangono tanti e determinati.
E’ proprio questa solidarietà che vogliamo rafforzare ed estendere capillarmente, rendendola un valore condiviso ed universale.
Pertanto invitiamo tutt*, singoli e gruppi, a partecipare a questa mobilitazione per costruire legami di mutuo appoggio e sostegno reciproco.

Ci vediamo tutte e tutti a Modena giovedì 19 novembre alle ore 11!

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