Collettivo Exarchia


Non viviamo più come schiavi/e

Disertiamo il reclutamento! No al Recruiting Day!

L’hanno chiamato Recruiting Day. Già la scelta delle parole dice tutto: “recruiting” richiama letteralmente, oltre all’idea dell’ingaggio lavorativo, anche l’immaginario dell’arruolamento militare. E questo è: una giornata organizzata dall’Alma Mater per reclutare il maggior numero possibile di persone e integrarle nel sistema di schiavitù proposto dalle grandi aziende presenti all’evento. Per quanto cosparsi di lustrini e paillettes, si parla dei soliti tirocini, lavori precari o non pagati e lavori con contratti ridicoli a tutele zero (altro che Garanzia Giovani). La sostanza è sempre quella di selezionare soggetti adatti alle mansioni iperspecifiche necessarie al mercato per trarre i massimi profitti, andando a pescare nel magma dei/delle giovani che non possono sottrarsi al ricatto del lavoro. La promessa di un salario o di un’assunzione è una grande menzogna, presentata come un premio anziché come un diritto.
Attraverso il Recruiting Day puoi:

inviare Curriculum Vitae sul sito dell’Alma Mater

fare colloqui con le aziende

“Ah ma non lo potevo fare lo stesso senza il Recruiting Day?” Certo, ma non sarebbe stato glamour. L’Alma Mater può così continuare a far sfoggio della sua grande capacità di intermediazione fra l’esercito di possibili nuov* schiav* e le aziende dei padroni con cui è in partnership (agenzie interinali come Umana, cooperative cannibali come Quadrifoglio, grandi supermercati come Lidl).

E fare la “visita militare” a tutt* i/le candidat* nello stesso posto e momento è la maniera perfetta per far esplodere la competizione e indirizzare le persone verso il massimo conformismo rispetto alla norma del “buon candidato”, che null’altro ha da fare e da pensare se non essere obbediente.

Recruiting Day = Corso di Laurea in Formazione del nuovo Precariato Dipendente

Il modello seguito dall’UniBo e dalle aziende che ti presenteranno oggi è infatti quello capitalistico, un sistema che produce diseguaglianza, povertà, sfruttamento e infelicità. Ora più che mai le contraddizioni del capitalismo si rivelano in termini di crisi ecologiche e sociali, che ci toccano tutti/e in prima persona. I grandi proclami del Recruiting Day non fanno che alimentare le illusioni e la competizione al ribasso fra soggetti già gravati di tutte le conseguenze della crisi.

Cosa possiamo fare?

Vivere collettivamente, distruggendo l’individualismo capitalista, vivendo con gli altri, intessendo con chi ci circonda relazioni umane e reti di solidarietà basate sulla cooperazione e il mutuo appoggio. Rifiutare lo sfruttamento, non permettendo ad altri di fare i soldi sulla tua pelle.

Rifiutiamoci di lavorare gratis o di lavorare per un pugno di spicci: come combattiamo il nostro sfruttamento, combattiamo quello degli/lle altri/e.

Autorganizzarsi e abbattere le gerarchie. Non aspettiamo che qualcuno ci dica cosa fare, rifiutiamoci di partecipare alla gara per il “posto migliore”, perchè serve solo a dividerci e controllarci meglio. La nostra società può essere concretamente LIBERA – libera dallo sfruttamento, dalle diseguaglianze, dalle gerarchie, dall’isolamento sociale – e AUTOGESTITA– organizzata dal basso, senza capi o capetti.

I saperi non sono marchi registrati!

Non vogliamo un'università serva delle aziende!

Disertiamo il reclutamento e condividiamo le nostre esperienze. Solidarietà, mutuo appoggio, azione diretta per riprenderci ciò che è nostro!

Non viviamo più come schiavi/e!

Collettivo Exarchia

Written by Exarchia on Wednesday October 26, 2016
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