Collettivo Exarchia


Piegarsi vuol dire mentire

Meno reti autorganizzate = più sicurezza?

Lo Spazio Pubblico Autogestito XM24, da quindici anni vivo e attivo nel quartiere della Bolognina, è di nuovo sotto attacco: dopo le diffamazioni a mezzo stampa, di recente lo spazio è stato il bersaglio delle polemiche sollevate in consiglio comunale dalla Lega Nord e Forza Italia.
Per chi si autorganizza a Bologna non è una novità: l’alleanza Questura-Prefettura ha preso possesso del potere politico ed esecutivo, e chi cavalca il terrorismo mediatico su “degrado” e immigrazione ne approfitta.
Negli ultimi anni le occupazioni, abitative e non, sono state (quasi) tutte sgomberate, e la repressione poliziesca agisce quotidianamente attraverso la massiccia presenza delle “forze dell’ordine” che fomentano razzismo, sessismo, xenofobia e soprattutto paura. Infatti, problemi sociali come povertà, disoccupazione, aumento degli affitti e carenza di alloggi in favore della speculazione edilizia, non vengono trattati come questioni sociali, ma come problemi di “ordine pubblico”; insomma, come è stato riaffermato solamente poche settimane fa in Consiglio Comunale dal sindaco Merola, «I poveri creano sensazione di insicurezza».

Nessuno però che si preoccupi di mettere in fila alcuni fatti curiosi, come ad esempio il fatto che i mostri edilizi della “Trilogia Navile”, spinti dai governi cittadini e coinvolti in una miriade di scandali giudiziari, abbiamo lasciato interi quartieri fantasma, trsformandoli di fatto in piazze di spaccio (alla faccia di chi vi accusa lo stesso Spazio Autogestito!), o ancora come le interviste agli “abitanti stanchi” riguardino solo i promotori delle iniziative di Salvini in Bolognina.

La verità è che XM24 è una spina nel fianco per gli interessi torbidi di palazzinari, carrieristi e politici.

Le esperienze autogestite hanno un ruolo fondamentale nei quartieri e nelle città, poiché creano spazi e cultura per tutti/e, e attraverso la sperimentazione di alternative pratiche e politiche, muovono una critica al sistema capitalista, risultando così pericolose agli occhi delle istituzioni.

La situazione è talmente paradossale che alcuni progetti attivi a XM24 compaiono su siti del Comune, ad esempio la Scuola d’Italiano con Migranti, inserita nella lista delle scuole;
I collettivi e i laboratori mettono in connessione le soggettività del quartiere, e propongono un modello di società solidale e anti-autoritaria:
la ciclofficina, la sala prove, la serigrafia, i corsi popolari di boxe, yoga e tessuti aerei, il collettivo NoBorders, lo spazio Infoshock che ha in distribuzione e consultazione materiale culturale/storico/politico, il collettivo HacklabBo per lo studio e la sensibilizzazione sulle tecnologie digitali, lo Sportello Medico-Giuridico e il Lab57 di consulenza antiproibizionista.

Come Collettivo Exarchia esprimiamo la massima solidarietà a XM24, sotto attacco proprio mentre sta scadendo la convenzione.
Solidarietà va altresì alle compagne e ai compagni che ogni giorno si impegnano per creare uno spazio libero dalle dinamiche dello sfruttamento capitalistico, della violenza sessista e omofoba, dell’odio razzista e classista che permeano la comunicazione e le scelte politiche del Comune e di tutta la giunta.
Questa è una lotta che riguarda tutte e tutti, gruppi e individualità, per difendere e promuovere l’autogestione e l’autorganizzazione come alternative reali alla normalizzazione e mercificazione degli spazi pubblici. Rispettando sempre l’autonomia di ognuno non bisognerebbe mai dimenticare che la solidarietà è un’arma… e non è un vuoto slogan!

NON VIVIAMO PIÙ COME SCHIAVI/E!

Collettivo Exarchia

Written by Exarchia on Friday November 25, 2016
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